Archive for March, 2009

Musica aprile 2009

Tuesday, March 31st, 2009

Questo mese, come ogni mese, anche se in ritardo vi proponiamo le migliori canzoni italiane e straniere (20 canzoni), con la nostra amata Play J-list.

Il ritardo, che ha posticipato la pubblicazione di questo articolo ad oggi, 31 marzo 2009 anziché circa giorno 15 è dovuto non solo al grande lavoro necessario alla realizzazione ma anche e soprattutto perché molte canzoni del mese scorso e addirittura di febbraio, hanno mantenuto un’ottima posizione nelle classifiche italiane e non. Esempi sono: This is the Life di Amy MacDonald, Meraviglioso dei Negramaro, Right Now (Na Na Na) di Akon e molte altre…

Insomma, marzo è stato un mese ricco di musica appassionante e ci auguriamo che anche aprile lo sia, per garantirvi un mese “orecchiabile”!

Che dirvi, buon ascolto e… lasciate i commenti; magari consigliateci i vostri brani preferiti e/o quelli che vorreste nella playlist musicale del mese prossimo (maggio 2009).

Buon divertimento su Play J!

In vetrina

  1. Musica marzo 2009
  2. Musica febbraio 2009
  3. Ogni mese: Play J-list
  4. Voglia di musica!?
  5. 1 aprile 2009: è pesce d’aprile!

Una scena di nudo di Penelope Cruz da Los abrazos rotos

Tuesday, March 31st, 2009

Gustosa scena rubata in anteprima a Los Abrazos Rotos (”Gli abbracci spezzati”) di Pedro Almodovar, presentato il 18 marzo a Madrid e pronto per essere distribuito in Europa a maggio, cosa di cui saranno invidiosissimi i fan americani di Penelope Cruz, che lo vedranno solo diversi mesi più tardi.

Nella clip che vi presentiamo, proprio Penelope ci regala una delle sue scene di nudo semplici e naturali. Il film, invece, promette di essere uno dei più complessi, intensi ed enigmatici del grande regista spagnolo.

Via | Fleshbot [avvertenza, FleshBot è sito che linka anche a materiale pornografico, da cliccare con cautela]

Achille e la Tartaruga: l’ultimo Kitano arriva da noi a giugno

Tuesday, March 31st, 2009

Achille e la Tartaruga: l'ultimo Kitano arriva da noi a giugnoBisognerebbe aprire una lunga parentesi per parlare innanzitutto della coraggiosa Ripley’s Film, che si è presa la briga di distribuire film che in pochi avrebbero avuto il coraggio di portare in sala (Teza), di riscoprire film che nessun distributore ha calcolato (Exiled: sì, proprio Johnny To), e di ripuntare su un rinato Takeshi Kitano, i quali ultimi due lavori non hanno trovato distribuzione nelle nostre sale.

Certo, Achille e la tartaruga è più “vendibile” di Takeshis’ (uscito comunque in dvd) e Glory to the Filmmaker!, ma sapere che l’ultimo Kitano troverà a sorpresa qualche saletta italiana dove verrà proiettato fa un gran piacere. Presentato in concorso a Venezia, dove Kitano è presenza fissa, Achille e la tartaruga segna uno stacco netto rispetto alla sperimentazione non particolarmente riuscita dei due precedenti film: come qualcuno scrisse dopo la proiezione al Lido, Kitano è tornato a fare cinema, insomma.

In quattro parti ci viene narrata la storia di Machisu, che sin da piccolo sogna di fare il pittore. Il mestiere tuttavia non è proprio quello che gli sembra portare più fortuna… Riuscirà quindi Machisu a realizzare il sogno e affermarsi come pittore, così come Achille vorrebbe raggiungere la tartaruga? Appuntamento in sala il 12 giugno.

My Bloody Valentine diventa San Valentino di sangue

Tuesday, March 31st, 2009

San Valentino di sangue

Arriva in Italia con un po’ di ritardo, ma arriva. My Bloody Valentine 3D esordirà l’8 maggio distribuito da Medusa con il titolo San Valentino di sangue in 3D, e ovviamente lo si potrà vedere in tre dimensioni nelle sale adatte.

Patrick Lussier dirige il remake de Il giorno di San Valentino, mediocre slasher del 1981 diretto da George Mihalka. In questo rifacimento vedremo tornare all’opera il minatore killer Harry Warden, contro il quale si scontreranno Jensen Ackles e Jamie King.

Oggi vi facciamo vedere la locandina italiana, in attesa di un trailer italiano che non dovrebbe tardare ad arrivare. Intanto il poster nostrano lo trovate dopo il salto.

My Bloody Valentine diventa San Valentino di sangue

Paul Bettany si fa prete e ammazza i vampiri

Tuesday, March 31st, 2009

Paul Bettany

In seguito all’abbandono del progetto da parte di Gerard Butler, Paul Bettany ed il regista Scott Stewart hanno unito le proprie forze (dopo aver lavorato insieme all’horror post-apocalittico Legion) per portare sugli schermi Priest, fumetto della TokyoPop.

Bettany vestirà l’abito talare di un prete guerriero che - in una guerra quasi apocalittica fra gli umani ed i loro avversari succhiasangue - dovrà affrontare un gruppo di vampiri che gli hanno rapito la nipotina.

Nell’attimo in cui ho visto Bettany nella prima copia lavoro di Legion, ho avuto la certezza che sarebbe stato perfetto per Priest e l’ho subito detto a Scott Stewart“, ha affermato il presidente della Screen Gems, che si occuperà della produzione della pellicola.

Fonte: Empire

Investire sui film italiani o meglio i porno?

Tuesday, March 31st, 2009

euro soldiImmagino sappiate che il mercato dei film porno non cade mai in disgrazia. Lo nota anche Antonio Dipollina che firma un articolo sulla Repubblica dove spiega che “ogni sera più di 200 mila italiani acquistano un film vietato ai minori sui canali hot del bouquet di Sky“. Ora moltiplicate 200mila per il costo di un solo film… ecco: “secondo una ricerca del Sole 24 Ore valutabile con introiti sui due milioni a settimana, con percentuali che fanno arrossire se si va sulla cifra spesa in pay-per-view anche per i film normali….

Tanti vero? Ma non essendo nel mercato del cinema da “realizzare” abbiamo sentito il giovane regista Simone Damiani, di cui abbiamo presentato qui il suo film Torno Subito:

“2 milioni di euro è esattamente il costo medio di un film italiano. Se, per assurdo, Sky decidesse di investire tutto l’introito dell’hard nel cinema italiano, potremmo produrre un film al giorno per un intero anno. In un tale periodo di crisi, la ricaduta occupazionale di un provvedimento del genere sarebbe incredibile…”

“Le troupe cinematografiche sono formate da decine di professionisti. Se si considera anche l’indotto che la produzione di un lungometraggio genera (catering, strutture alberghiere, trasporti) ogni film potrebbe dare lavoro a centinaia di persone…

Se continuerà a crescere con questi ritmi, Sky rischia di diventare in poco tempo la più grande industria culturale italiana. Auspico che i vertici dell’azienda decidano di programmare investimenti significativi nel settore cinematografico italiano. Sono tantissimi gli imprenditori italiani pronti a fornire all’azienda di Murdoch la “materia prima” in grado di alimentare questa crescita fulminante.

Se ciò non dovesse accadere, inviterò tutti gli autori italiani a smettere di passare nottate insonni su soggetti che non diventeranno mai film, e cimentarsi invece sulla scrittura di sceneggiature per i film hard italiani, che mi sembrano decisamente carenti dal punto di vista della varietà delle storie e dei dialoghi”.

Voi cosa ne pensate?

Le locandine fake di New Moon?

Tuesday, March 31st, 2009

Le locandine fake di New Moon?

Sono state pubblicate su diversi siti americani (e anche italiani) questi due poster di New Moon per lanciare il sequel di Twilight. Ora non ditemi che sono vere, per carità! Non vi paiono dei bellissimi fake? Voi come fareste la locandina di New Moon? Anzi, perché non ci mandate le vostre creazioni?

Via: PopSugar

Le locandine fake di New Moon?
Le locandine fake di New Moon?Le locandine fake di New Moon?

Martin Mystère - Dizionario dei misteri

Tuesday, March 31st, 2009

Martin Mystère, soprannominato il Detective dell’Impossibile, è protagonista dal 1982 di numerose collane di albi a fumetti pubblicate in Italia da Sergio Bonelli Editore. Ideato da Alfredo Castelli e realizzato graficamente da Giancarlo Alessandrini, il Detective dell’impossibile indaga sui molti misteri non risolti quali Atlantide e altri luoghi mitici e leggendari, UFO, parapsicologia, enigmi della storia, dell’archeologia, della scienza.

Martin Mystère viene tradotto in varie lingue e pubblicato in molte nazioni, a volte ribattezzando il personaggio con altri nomi, come ad esempio Martin Mystery negli USA e Allan Dark in Germania.

Il fumetto di Martin Mystère è considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli (Tex, Zagor, Mister No) e quelle del nuovo corso (Dylan Dog, Nick Raider, Nathan Never), sia per le tematiche trattate che per aver aperto la strada a nuove iniziative di carattere editoriale. Martin Mystère ha messo in crisi la tradizionale divisione della critica tra pubblicazioni cosiddette di prestigio e popolari, tra fumetto d’autore e fumetto seriale.

Nel 2003 Mystère, o meglio una sua versione ringiovanita all’adolescenza per motivi di marketing, è divenuto protagonista di una omonima serie a cartoni animati prodotta in Francia dalla Marathon Production, rivolta ad un pubblico televisivo di preadolescenti. La serie animata presenta però scarsi punti di contatto con il personaggio originale.

« Diavoli dell’inferno! »
(esclamazione tipica di Martin Mystère)

Martin Mystère è uno studioso che si occupa in maniera scientifica di fatti apparentemente “impossibili”, ritenuti inspiegabili dalla scienza ufficiale e facilmente rimossi. Una caratteristica che lo differenzia dalla maggior parte degli eroi di fumetti (con l’esclusione di Valentina di Crepax e di Dick Tracy di Chester Gould) è quella di invecchiare. Il professor Martin Jacques Mystère, che vive a New York a Washington Mews, segue infatti lo stesso continuum spazio-temporale del lettore. Rimanendo indubbiamente la stessa persona, Mystère in oltre 20 anni è invecchiato e si è trasformato nel BVZM (il Buon Vecchio Zio Marty).

Da giovane ricercatore che si gettava allegramente, in piena notte, con il deltaplano dalle alte rupi di inviolati monasteri greci, tenendo in tasca un’antica arma paralizzante proveniente dal perduto continente di Mu, attualmente Mystère passa più tempo davanti al suo fido Macintosh per preparare (in perenne ritardo) il prossimo libro e soprattutto le puntate del suo programma televisivo, “I Misteri di Mystère” che riscuote un discreto successo, tanto da permettergli di finanziare gli avventurosi viaggi ma anzitutto l’acquisto di libri per la sua straripante biblioteca.

L’avventura per il Detective dell’Impossibile è, prima di tutto, una nuova esperienza della mente. Che si tratti di portare alla luce testimonianze di civiltà dimenticate, di scoprire perché un antico villaggio in Francia è abitato da licantropi, di lottare contro gli spietati Uomini in Nero che vorrebbero distruggere ogni traccia del nostro remoto passato, Martin Mystère guida il lettore alla incessante scoperta di bellezze artistiche, di culture raffinate e poco note, di luoghi incantati e interessanti curiosità archeologiche. Il tutto documentato in modo quasi maniacale dagli autori.

Martin Mystère condivide lo stesso universo narrativo di altri personaggi bonelliani: Dylan Dog, Mister No, Zagor. Una versione robotica di Martin Mystère (che pur avendo avuto sia la possibilità di ottenere un corpo biologico, sia quella di sostituirsi al Martin Mystere del passato, ha preferito rinunciarvi) vive nello stesso universo di Legs Weaver e Nathan Never. Nel fumetto fanno apparizioni anche altri personaggi di Alfredo Castelli, come Gli Aristocratici, che hanno accompagnato più volte Mystère nelle sue avventure.

  • Java, il miglior amico nonché assistente personale del Professor Mystère. È un autentico Uomo di Neanderthal ritrovato da Martin nella Città delle ombre diafane in Mongolia.
  • Diana Lombard, assistente sociale, è la compagna di vita di Mystère. Dopo essere stata un’eterna fidanzata, i lettori della serie hanno appreso nel numero del ventennale della testata che i due si erano sposati il 14 dicembre 1995, in gran segreto.
  • Gli Uomini in Nero, fortemente ispirati ai Men in Black della teoria del complotto degli UFO, sono una potentissima e temibile organizzazione segreta. Il compito degli Uomini in Nero è, da millenni, individuare e distruggere sistematicamente ogni traccia del remoto passato dell’umanità e dei contatti con civiltà extraterrestri, per evitare che la gente si ponga delle domande e l’ordine costituito possa risultarne sconvolto. Infiltrati ad ogni livello, dotati di immense risorse (che comprendono anche molte delle tecnologie e conoscenze fuori dell’ordinario che normalmente cercano di distruggere), queste personificazioni della teoria del complotto non esitano a commettere i peggiori crimini per perseguire i loro oscuri fini, arrivando ad eliminare i testimoni scomodi. Nel corso della serie si apprende che tale organizzazione nacque in tempi remotissimi, a seguito della guerra globale Atlantide-Mu e della conseguente scomparsa delle due civiltà. I vari gruppi che compongono gli Uomini in Nero sembrano essere cellule semi-indipendenti, ma le operazioni più importanti sono gestite da un misterioso “Direttivo”. Gli Uomini in Nero sono ancora attivi nel futuro in cui è ambientato Nathan Never. Nell’arco della serie si sono evidenziate alcune fazioni di Uomini in Nero più legate alla loro ideologia originaria, che prevedeva la protezione dell’umanità da conoscenze o tecnologie che non è ancora pronta a padroneggiare (magia, poteri paranormali, tecnologia aliena o proveniente dall’antica Atlantide, ecc.) allo scopo di evitare una nuova catastrofe globale. Le due filosofie sono in lotta e Mystère, suo malgrado, si è trovato più volte coinvolto in situazioni pericolose causate dal conflitto interno all’organizzazione.
  • Altro importante villain è il mefistofelico Mister Jinx, una sorta di scienziato pazzo che ciclicamente si impossessa di incredibili invenzioni altrui, con le quali realizza i sogni “impossibili” dei propri ricchi clienti (l’immortalità, l’eterna giovinezza, l’ubiquità ecc.). Come in tutti i patti con il diavolo, nei contratti stipulati con questo criminale si presentano sempre delle controindicazioni e Martin Mystère, spesso tirato in ballo dalle tante vendette di Jinx, è costretto ad intervenire.
  • Il commissario Travis della Polizia di New York a volte chiede l’aiuto del caro amico Martin per risolvere casi impossibili, a volte invece lo tira fuori dai guai in cui la ben nota curiosità ama cacciare il professore.
  • Kut Humi è il maestro spirituale di Martin e Orloff, ha dato loro la Murchadna e risiede nell’Agarthi.
  • Altri personaggi ricorrenti sono la bella e svampita spogliarellista (lei si definisce un’artista) Angie, i due loschi figuri Dee e Kelly (lontani discendenti dei negromanti John Dee e Edward Kelley), Chris Tower, compagno di studi di Mystère, ex agente della CIA e oggi direttore della base ultra-segreta di Altrove (base finanziata dal Governo degli Stati Uniti per studiare e contenere i fenomeni paranormali) ed il suo assistente Max Brody. Questo gruppo di personaggi compare, ormai da numerosi anni, nello speciale estivo, che ha assunto nel tempo i toni leggeri tipici della commedia.
  • Grazie a Mister Jinx esiste un Martin Mystère robotico nel futuro di Nathan Never, periodo in cui anche lo stesso Jinx (trasferendo la propria mente di corpo in corpo) è giunto.
  • Docteur Mystère e Cigale sono antenati di Martin e vivono una serie di avventure in stile Barone di Münchhausen nel XIX secolo, come se fossero protagonisti di uno dei popolari e fantasiosi romanzi scientifici dell’epoca. Docteur Mystère è il soprannome di un geniale scienziato di origine indiana che adotta Cigale, un trovatello francese, il quale ne assumerà il nome dando vita alla famiglia Mystère.
  • Comandante Mystère: comparso per la prima volta nello speciale fuori serie Generazioni, è il figlio di Cigale e di una tempopirata giunta nel passato che lo seduce per carpire i segreti delle scoperte del Doctour Mystère e, una volta tornata nel XXV secolo, scopre di essere incinta. Il figlio diviene il capo della Tempolizia. Il Comandante Mystère è comparso anche in una storia breve ristampata su Martin Mystère Extra e sul numero 300.

Creatore, principale autore dei testi e curatore della serie è Alfredo Castelli; disegnatore principale e autore delle copertine è Giancarlo Alessandrini, esponente italiano di quel filone che si ispira alla scuola franco-belga della ligne claire (es. Hergé, Moebius). Altri disegnatori che hanno contribuito sono: gli Esposito bros (Nando e Denisio Esposito), Giampiero Casertano, Rodolfo Torti, Giuseppe Palumbo, Franco Devescovi, Lucio Filippucci, Franco Bignotti e Daniele Caluri. Tra le collaborazioni ai testi ricordiamo l’apporto di firme prestigiose come Tiziano Sclavi, Ade Capone, Gino Udina e Pier Carpi.

Il primo albo di Martin Mystère venne pubblicato per la prima volta nell’aprile del 1982 dalla Daim Press (poi Sergio Bonelli Editore). Nello stesso anno il fumetto usciva, tradotto, anche in Spagna. Il personaggio, che è un’evoluzione di Allan Quatermain (vedi seguito), fu proposto alla Editrice di Bonelli nel 1980. Nel 1981 il nome proposto per l’albo della Bonelli fu cambiato in “Doc Robinson” (con quel nome il fumetto fu presentato ufficialmente alla mostra Inova Fumetto), ma il nome Martin Mystère fu ripristinato prima della pubblicazione vera e propria.[2]

Martin Mystère può essere considerato l’evoluzione di un personaggio precedente, chiamato Allan Quatermain, scritto nel 1975 sempre da Alfredo Castelli e illustrato da Fabrizio Busticchi. Il nome derivava dallo scopritore delle Miniere di re Salomone nel romanzo di Henry Rider Haggard, e si può definire come una “prova generale” delle idee su cui si baserà Mystère. La serie venne inizialmente presentata al Il Giornalino delle Edizioni Paoline che però la rifiutò. Nel 1978 il settimanale SuperGulp, edito da Mondadori, ne iniziò la pubblicazione.

Quatermain, nipote del protagonista de Le miniere di re Salomone, inizia la sua avventura indagando su una misteriosa sfera proveniente dallo Yucatan insieme a un uomo di Neanderthal di nome Java e alla fidanzata Beatrice. La similitudine continua anche sulla pistola a raggi, “vecchia di quindicimila anni”. La serie, poi sospesa a causa della chiusura di SuperGulp, nel 1980 venne proposta con qualche modifica (per esempio il nome e l’aspetto del protagonista e della sua compagna) alla Sergio Bonelli Editore (allora “Daim Press”), che accettò di pubblicarla.

In un singolare incontro (quasi un crossover), nel corso delle sue avventure Mystère si imbatte nel suo “predecessore” Quatermain sotto forma di fumetto, quando si trova ad indagare sulla misteriosa morte del disegnatore del fumetto stesso e delle origini di Java (n. 112 - Allan Quatermain, luglio 1991; n. 113 - Java contro Java, agosto 1991).

Nel 2002, in occasione del ventennale di Martin Mystère, è stato pubblicato il romanzo Martin Mystère - L’occhio sinistro di Rama, scritto da Andrea Carlo Cappi, uno degli sceneggiatori del fumetto, ed edito da Sonzogno (con un’illustrazione di copertina di Lucio Filippucci). È un prequel che racconta alcuni episodi del passato del personaggio, ambientato tra il 1980 e il 1982, alla vigilia del primo albo della serie a fumetti.[5]

Altre storie scritte da Carlo Cappi:

  • (con Alfredo Castelli) Martin Mystère: Il codice dell’Apocalisse, 2000, in M-Rivista del mistero. Poi raccolto con il romanzo del 2002 nel volume Martin Mystère - Detective dell’impossibile, Alacrán Edizioni
  • Aeterna, 2005, romanzo breve inserito nel volume Roma fantastica, Alacrán Edizioni
  • Nel 1994, nella posta dell’albo n°152[6], vennero presentate delle schermate di un gioco intitolato Martin Mystère and the secret of the Birdman, prodotto dalla Simulmondo. L’azienda, in effetti, annunciò la lavorazione del gioco, ma abbandonò il progetto quando finì la voga dei videogiochi sui fumetti.[7][8]

La Das Production produsse un supplemento per il Gioco di Ruolo di Dylan Dog che introduceva il mondo di Martin Mystère (ambientazione, anche se diversa da quella poi sviluppata nella serie, elenco dei personaggi principali, ecc..).

Buona lettura!

Andy Riley - Il Libro dei Coniglietti Suicidi

Tuesday, March 31st, 2009

Il libro dei coniglietti suicidi è un fumetto scritto e disegnato da Andy Riley. Il sottotitolo del libro è “Piccoli soffici coniglietti che vogliono semplicemente farla finita” (in inglese Little Fluffy Rabbits Who Just Don’t Want To Live Any More).

È composto da una serie d’immagini di conigli che tentano di togliersi la vita in vari modi. Nel libro sono presenti alcuni riferimenti culturali, ad esempio una parodia di una scena del film The Wicker Man.

Nel 2007 è uscito il seguito del libro intitolato Il ritorno dei coniglietti suicidi.

In sintesi

Vignette e strisce di coniglietti piccoli, morbidi e teneri che semplicemente non hanno più voglia di vivere. E che si inventano i suicidi più bizzarri e assurdi che si possano immaginare. Il coniglietto suicida ha sprezzo del pericolo e prende il sole mentre gli altri animali salgono sull’arca di Noè. Ha grandi capacità mimetiche e si confonde fra i militari dello sbarco in Normandia, o fra gli alieni di “Space lnvaders”. Ha pazienza e aspetta sotto una stalattite che prima o poi si staccherà, o sotto una lente di ingrandimento colpita dal sole. Ha ingegno da vendere, il coniglietto, come quando si estrae il cervello col cavatappi o si fa centrare in pieno da una palla da bowling.

Edizioni

Andy Riley, Il libro dei coniglietti suicidi, Mondadori, 2004. pp. 96 ISBN 8804533085

Il libro dei coniglietti suicidi
Titolo originale The Book of Bunny Suicides
Autore Andy Riley
1ª ed. originale 2003
Genere umorismo
Sottogenere fumetto

1 aprile 2009: è pesce d’aprile!

Tuesday, March 31st, 2009

La festa del Pesce d’aprile viene festeggiata il 1º aprile in diversi paesi. In quel giorno vengono fatti scherzi (detti appunto pesci d’aprile) anche piuttosto sofisticati con lo scopo di mettere le persone in imbarazzo.

Le origini del pesce d’aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all’equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell’adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture, distanti come l’antica Roma e l’India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1º aprile, prima che la riforma gregoriana lo spostasse indietro al 1º gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull’origine di questa usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile. Il nome che venne data alla strana usanza fu poisson d’Avril, per l’appunto pesce d’aprile.
Ma dato che l’usanza è un po’ comune a tutta l’Europa, alcuni studiosi sono andati un pochino più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d’aprile l’età classica, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di Venere Verticordia alcune possibili comunanze con l’usanza attuale.[1]

Diversi mezzi di comunicazione di massa hanno deliberatamente o involontariamente diffuso in molti paesi diversi pesci d’aprile (per gli inglesi April fool’s day, per i tedeschi Aprilscherz). Persino giornali e televisioni considerate serie considerano il primo aprile un giorno in cui è lecito far passare per informazione corretta bufale anche notevoli. Ogni anno in questo giorno compaiono delle notizie vere che poi si rivelano false

Alcuni scherzi particolarmente riusciti sono:

  • San Serriffe: il quotidiano The Guardian pubblicò un supplemento riguardante questa isola inesistente (con allusione a “sans-serif“, un tipo di carattere usato dalle tipografie)
  • Smell-o-vision: la TV pubblica inglese BBC fece un reportage su un test riguardante una nuova tecnologia che permette di trasmettere odori tramite le onde dell’aria. Diversi spettatori presero contatto con l’emittente per poter partecipare ai test.
  • Alberi degli spaghetti: ancora la BBC fece nel 1957 un reportage riguardante la raccolta degli spaghetti in Svizzera. Ci furono spettatori che volevano comprarne.
  • Nuova unità di misura per il tempo: ad intervalli regolari ricompare la notizia che il tempo verrà misurato con un sistema metrico e non più con il sistema basato su 60.
  • 1997. Enrico Bombieri, Medaglia Fields 1974, spedisce un’e-mail alla comunità scientifica di tutto il mondo nella quale annuncia la dimostrazione dell’ Ipotesi di Riemann da parte di un giovane matematico.
  • Chiusura di Wikipedia: l’enciclopedia aveva annunciato per il primo aprile 2006 una chiusura a causa di una richiesta esplicita di una non identificata persona.
  • Berlusconi: si era diffusa una sua intervista su Telelombardia nella quale l’ex premier era pronto a chiamare come ministri Massimo Cacciari e Mario Monti in caso di pareggio alle elezioni del 2008. Successivamente la tv locale smentisce, ma l’effetto in campagna elettorale è stato forte.[2]
  • La BBC preannuncia un documentario su una nuova razza di pinguini volanti (peccato che l’autore del documentario sia un ex membro del gruppo umoristico Monty Python)
  • Google diffuse la notizia su un nuovo tipo di collegamento a Internet gratuito che consisteva nell’acquistare (senza peraltro inserire alcun link a una eventuale pagina d’acquisto) un kit comprensivo di un modem e di un cavo che andava inserito nel WC di casa. In questo modo il modem avrebbe ricevuto le onde necessarie al funzionamento di Internet.

Talvolta, e paradossalmente, alcuni pesci d’aprile si sono rivelati una bufala anticipatrice (e perciò neppure tanto bufala) di qualcosa che si sarebbe poi verificato. Degno di menzione è quello, d’ambito tecnologico, organizzato verso la fine degli anni ‘80 da una televisione britannica che in una trasmissione per ragazzi presentò uno speciale tipo di walkman (il Chippy, che richiamava alla mente le fish and chips care agli inglesi) in grado di contenere centinaia di canzoni grazie ad un microchip (e il gioco di parole è facilmente comprensibile). Una decina d’anni dopo fu ideato un oggetto ormai di uso comune, specie tra i più giovani: il lettore MP3.

In Spagna e in molti paesi dell’America Latina il giorno degli scherzi non è il 1º d’Aprile ma il 28 dicembre, giorno dedicato nella liturgia cattolica ai Santi Innocenti.

Il primo aprile, non c’è bisogno di dirlo, è il giorno dedicato agli scherzi. Tutto è ammesso (senza esagerare!): scherzi ad amici, parenti, professori, colleghi d’ufficio… Se stai pensando a come realizzare un bel pesce d’aprile, ecco i nostri consigli:

  1. SCHERZI NEL PC
  2. SCHERZI TELEFONICI
  3. SCHERZI TRAMITE E-MAIL
  4. SCHERZI “FACCIA A FACCIA”

Che dirvi… buon divertimento e non esagerate!

P.S. Lasciate i commenti sugli scherzi che avete fatto o che avreste voluto fare.

In vetrina

  1. Musica aprile 2009